I fallimenti sono fondamentali per crescere. Sono il vero segreto del successo di coloro che hanno lasciato un segno nella storia.

Mentre per la maggior parte invece il fallimento viene visto come un killer del successo: “Meglio non fare, piuttosto che fare e rischiare di sbagliare.” – Questo è il triste pensiero dei più.

L’insegnante demotivante

Quando andavo alle elementari, c’era una maestra in particolare che per qualche strana ragione si era accanita.

Quando aveva davanti i miei temi utilizzava la sua penna rossa manco fosse una spada e potevo notare il suo leggero ghigno di soddisfazione quando mi diceva con ferma convinzione: “Non sei portato per la scrittura. Lascia perdere. Sei un disonore per la tua famiglia.” (mio padre era un insegnante.)

Mi ripeteva spesso che io e la scrittura eravamo due mondi troppo distanti e che nella vita avrei potuto fare tante cose, ma non di certo scrivere.

Qualche anno più tardi ho scritto un libro arrivato al primo posto su AMAZON, scaricato da centinaia di migliaia di persone.

E la prof che tentava di scoraggiarmi? Qualcuno sa che fine ha fatto?

Un denominatore comune

Molti personaggi, tra quelli nominati qui sotto, hanno fatto la storia dell’umanità negli ultimi secoli.

Stiamo parlando di sportivi, attori, leader, imprenditori, inventori, uomini politici e tutti loro hanno un unico grande denominatore:

Hanno provato sulla loro pelle il sapore amaro del fallimento, prima di diventare delle star.

Non dimenticherò mai una delle lezioni più importanti che ho imparato studiando e lavorando con persone di successo:

“Il fallimento non è un risultato, ma è un atteggiamento!”

Esso non ha niente a che vedere con i risultati che ottieni, ma influenza la prospettiva da cui vivi le cose e di conseguenza impatta sui risultati. Ma i risultati sono solo la conseguenza.

“Tu non sei i tuoi risultati , tu sei un qualcosa di molto più grande e brilli a prescindere da tutto.”

Da innumerevoli studi e test su persone di successo vissute negli ultimi 100 anni, è stato provato che le trasformazioni più importanti erano state precedute spesso da una grande caduta.

Pensa al tuo trascorso e soffermati un attimo a riflettere. Pensa a un momento che ha determinato una svolta nella tua vita o un passaggio importante.

Puoi vederlo? Puoi sentirlo? Ti è capitato che questo grande accesso alla porta della crescita è dovuto a una caduta o a un momento difficile/disperato che hai dovuto affrontare?

J.K. Rowling, l’utrice della saga di Harry Potter, ha dichiarato:

“Il fondo su cui mi ero schiantata è diventato il solido fondamento su cui ho costruito la mia vita.”

Solo dopo aver toccato il fondo ha scoperto il suo vero talento e la sua forza, ed è entrata nella storia scrivendo la saga fantasy più letta di tutti i tempi.

Vediamo altri esempi interessanti:

Thomas Edison

Una sua insegnante disse di lui: “è troppo stupido per imparare qualcosa”.

L’inventore della lampadina fece migliaia di tentativi prima di riuscire e a ogni tentativo che falliva si diceva: “Ho trovato un altro modo per “non inventare” la lampadina…” – e andava avanti.

Richard Branson

Multimiliardario inglese fondatore della Virgin, da piccolo aveva piantato degli abeti per rivenderli, nel periodo di natale, ma vennero i conigli a mangiare le piante. Così lui catturò i conigli e fece ancora più soldi

Walt Disney

Fu licenziato da un giornale con la seguente motivazione: “mancanza di immaginazione e senza buone idee”. E fallì diverse attività prima di ottenere il suo primo successo.

Michael Jordan

Quello che è considerato il miglior giocatore di basket di tutta la storia, da piccolo fu fatto fuori dalla squadra della sua scuola. Tornato a casa si chiuse a chiave nella sua stanza e pianse.

Ma il piccolo Michael non si perse d’animo e si allenò duramente per proprio conto, fino a riuscire con caparbietà ad entrare nelle riserve della squadra.

Divertiamoci per un attimo a immaginare chi sarebbe Michael oggi se non avesse avuto la forza di reagire ai suoi primi fallimenti.

“La cosa fondamentale è portare a casa “una lezione” da ogni fallimento, usarlo come un mezzo di crescita per diventare più forte.

Andare a dormire con una lezione è quello che in quel momento ti serviva per farti passare al livello superiore.

Il più grande alleato è proprio la sconfitta perché ci fortifica, ci rende ancora più spietati e decisi nell’uccidere al primo colpo come un samurai.”

Nella mia esperienza personale ho toccato con mano diverse volte queste dinamiche.

Ad esempio, dopo aver contratto debiti per migliaia di euro, senza una casa, senza una macchina e senza amici, sono entrato in un azienda con dentro di me un cofanetto regalo: “voglia di rivalsa”.

Nel giro di poco sono diventato il top venditore e successivamente il manager più giovane e più pagato d’Italia in quell’azienda.

Dopo aver sofferto per anni di malanni, influenze e mal di stomaco per difese immunitarie basse, grazie all’intenso lavoro si di me, sono diventato una “roccia” e ad ogni obiettivo che mi prefisso non mi fermano neanche con le cannonate.

“Spesso i miei fallimenti sono stati i più grandi trampolini di lancio verso ciò che non avrei mai immaginato!”

La sconfitta non esiste in natura. O si vince o si impara. Il “fallimento” è solo un invenzione dell’uomo.

In natura se una radice non trova la via per crescere, cambia direzione fino a quando non trova il via libera per poter crescere ancora. Se un leone non riesce a prendere la gazzella, impara a farlo meglio e ritenta perché altrimenti non mangia.

Numero 1, sin dalla nascita!

La scelta già l’hai fatta anche se non te la ricordi: quando sei nato sei stato PROTAGONISTA di una vittoria contro milioni di spermatozoi, li tu sei stato il NUMERO 1!

La tua vita è scritta per essere vissuta da numero 1. Ora lo ricordi? Porta con te, in ogni istante, questa certezza!

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