Le 6 lezioni di Muhammad Ali per avere successo nel lavoro e nella vita.

Le 6 lezioni di Muhammad Ali per avere successo nel lavoro e nella vita.

In quest’articolo scoprirai le 6 lezioni di Muhammad Ali per avere successo nel lavoro e nella vita.

Quando chiesero a Muhammad Ali quante flessioni facesse, lui rispose:

“Non le conto. Inizio a contare solo quando mi fa male. È da lì in poi che conta davvero. È ciò che ti rende un campione.”

E tu quand’è che inizi a contare, a prescindere dalla attività che svolgi? Quando inizi a fare davvero sul serio?

 

La rabbia

A 12 anni gli venne rubata la bicicletta e paonazzo di rabbia, andando dalla polizia, minacciava i ladri di voler dar loro una lezione. Il poliziotto Joe, guardandolo dritto negli occhi neri di una profondità penetrante, gli disse:

“Sai boxare?”

“Mmmmm…”

Fu cosi che lo portò alla palestra Columbia.

Sei anni più tardi quel giovanotto ambizioso ha vinto la medaglia d’oro dei pesi mediomassimi alle olimpiadi di Roma del 1960. Nel 1964 cambiò il suo nome in Muhammad Ali dopo essersi convertito all’Islam.

«Muhammad significa degno di lode e Ali significa altissimo.

1) Pensa differente e vai oltre

 

Molti hanno scritto che Muhammad Ali trascendeva lo sport. Ha fatto molto di più. Egli “è andato al di là”, come solo un autentico leader può fare. Ha trasceso gare, confini nazionali, distinzioni religiose e bigottismo.

Ha anche trasceso il suo personaggio mentre cresceva, maturato e servito il suo scopo arricchente a livello globale.

La persona che ha un sogno talmente grande, che non basta l’intero cielo stellato per contenerlo – ha una cosa che lo spinge oltre, come ogni impresa che rimane nella storia.

Nella tua attività commerciale, hai già una missione che “va oltre”?

Cosa ti muove? Con che pulsione e che impulso senti dentro per fare la tua attività? Qual è la missione che ti attraversa? La fai per vincere o la fai per entrare nella storia, per scrivere un capitolo indelebile?

Le porte della storia sono aperte…hai una missione cosi grande e un cuore cosi immenso da camminarci attraverso? Il tuo intento è granitico dentro di te e può muovere le montagne, ma a volte sembra che non te lo ricordi.

Pensi differentemente dal 95% dei venditori che ti circondano? Ti accontenti o vuoi davvero fare la differenza e lasciare un segno nel mondo, ogni attimo che vivi?

Difficoltà?

Si hai tante difficoltà ogni giorno, tanti ostacoli, problemi personali, finanziari, imprevisti contrattempi e bla bla bla.

Proprio per questo devi pensare differentemente e abituare il tuo inconscio a trasmutare il negativo in positivo per attingere energia, a trasmutare automaticamente una difficoltà come uno stimolo per superare il limite, uno stimolo positivo per la tua crescita.

Il primo importante passo per avere successo.

 

L’imprenditore di calzature

Conosci la storia dell’imprenditore di calzature?

La sua fabbrica produceva un grande numero di scarpe, soddisfacendo il bisogno del territorio in cui operava.

La sua ambizione era maestosa, perciò decise di ampliare il suo mercato in altri Stati. Invio in Africa i suoi 2 migliori venditori per aprire il mercato e comprendere le potenzialità di business.

Nel magazzino erano pronte per essere spedite 100.000 paia di calzature, in attesa dell’approvazione dei venditori.

Finalmente arrivò il giorno in cui i 2 ragazzi sbarcarono in Africa. Appena scesi dall’aereo si resero conto della situazione e dopo aver fatto diversi giri si affrettarono a telefonare alla propria azienda:

  • Il primo: “Fermiiii! Siete impazziti?! Dove diavolo mi avete mandato?? QUI CAMMINANO TUTTI SCALZI!” Torno immediatamente su a Milano!

L’imprenditore scoraggiato, con un sospiro disse.. “mi dispiace, quantomeno ci abbiamo provato”

Dopo un oretta squillò nuovamente il telefono e senza alcuna speranza l’imprenditore rispose al secondo agente, aspettandosi notizie pessime anche da lui, e di colpo un urlo lo travolse:

“VUOTATE I MAGAZZINIIII!!!! Raddoppiate il numero di paia di scarpe da mandare! SPEDITE giù TUTTOOOO!!! QUI CAMMINANO TUTTI SCALZI! C’ E’ UN’OPPORTUNITA’ INCREDIBILEEEE le scarpe servono a tuttiii.”

Ma soprattutto ci fa riflettere sul fatto che nella vita e nel business, c’è chi vede nelle difficoltà un limite e chi un’opportunità.

 

Quando il gioco si fa duro…

I campioni si divertono quando il gioco si fa duro davvero, quando la difficoltà sale al massimo livello.. e ALI ne è la prova.

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Muhammad Ali disse: “E’ stata la cosa più vicina alla morte che potessi immaginare”.

Nel cuore nero dello Zaire aveva sconfitto George Foreman e la paura di non farcela. La vita era al di là delle corde, quando le scavalcò fu come riabbracciarla.

Ali aveva sempre paura prima di iniziare un match. Ma aveva anche il coraggio di ammetterlo. Era questa la sua forza. L’uomo è fatto di paura e coraggio. Negarlo non è solo stupido: è un modo per uscire sconfitti dalle battaglie della vita, e intanto la morte se la ride.

Mentre sul ring di Kinshasa Foreman attaccava con colpi di maglio, Ali il Grande si ritirava ai bordi del ring, appoggiava la schiena alle corde, lasciava che fossero queste ultime ad assorbire la violenza dei pugni. L’avreste detto un atteggiamento di paura. Vi sareste sbagliati. La folla gridava: “Ali boma ye”, Ali uccidilo. Ma Muhammad non voleva uccidere nessuno, detestava la morte. Per chiunque.

 

“Arriva il momento nella vita di ogni uomo in cui il suo cuore batte l’ultimo colpo, e se questo uomo nella vita ha fatto battere forte il cuore a una moltitudine di persone, allora la sua essenza e la sua anima riecheggeranno per l’eternità.”

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2. Riesuma il numero 1 che è in te!

E’ provato in laboratorio che nel tuo DNA ci sono le cellule di un vincente, di un numero 1!

Davvero non te lo ricordi? Sei nato vincente! Sei già programmato per avere successo!

Si sto parlando proprio con te che leggi questo testo e parola dopo parola ti sbalordisci sempre di più: se sei nato, quella è una vittoria su miliardi di concorrenti che lottavano insieme a te per arrivare.

Ma tu ce l’hai fatta, il tuo spermatozoo è arrivato primo per fecondare l’ovulo! Te ne eri dimenticato, ma è stata la tua prima e immensa vittoria! La vittoria per la vita! Tu hai già vinto, ma non te ne rendi conto e spesso.

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Si esatto, mentre continui a pensare a questo e senti la temperatura della stanza e continui a respirare, puo’ nascere la consapevolezza in te che ti urla da dentro: sei un vincente!! Dentro di Te c’è un eroe.

Soltanto che a volte te ne dimentichi, offuscato dai condizionamenti non positivi della società, da ripetuti messaggi che vengono dall’esterno nel corso della tua crescita, o preso dalle emozioni negative, hanno formato come coltre coprente, cosi scura che ti sei scordato di avere un progetto immenso dentro di te.. ora è il momento di far scoccare nuovamente quella scintilla, è il momento di spolverarlo e farlo brillare!

Scava a fondo dentro di te, scava ancora più giù ancora più giù, ascolta cosa dice il tuo cuore, a cuore aperto, non scendere a compromessi, vai ancora più giù e cerca la purezza. Lì troverai le tue risorse per avere successo nel lavoro e nella vita.

 

3. Rompi le regole, segui il tuo cuore

Dopo aver vinto la medaglia d’oro di Roma 1960 negli Usa, l’ha gettata in un fiume perché un ristoratore “per bianchi” non l’ha fatto sedere, in quanto scuro di carnagione.

“Un campione non scende mai a compromessi. IL CUORE NON HA VIE DI MEZZO!”

Se si percepiscono troppi compromessi vuol dire che abbiamo troppi schemi e aspettative dettagliate, che vanno abbandonati.

Di fronte a qualcosa che non corrisponde alle attese possiamo fare molto, anche quando non si può cambiare strada: cercare nuovi linguaggi, comportamenti, modi di considerarsi.

Oppure non intervenire, lasciare che le cose si modifichino facciano il suo corso, ma senza giudicarle.

Un albero quando cresce “deve” avere a che fare con fattori circostanti come la natura del terreno, il clima, le piante vicine, ma non per questo non si realizza come albero. Anzi, a volte assume forme peculiari e meravigliose.

Muhammad Ali ha rifiutato di essere inserito nella militare degli Stati Uniti sulla base di credenze religiose e la sua opposizione alla guerra del Vietnam. A causa di questo è stato arrestato e giudicato colpevole con l’accusa di renitenza alla leva. Egli è stato privato del suo titolo di boxe, licenza, ed è stato sospeso dal pugilato.

Tuttavia, Ali non è mai andato in prigione, il suo appello è stato accolto alla Corte suprema (Clay vs Stati Uniti), dove è stata rovesciata la sua condanna.

 

COME FAI UNA COSA FAI TUTTO

Osservati nei dettagli, guarda anche le piccole azioni, il tuo approccio, la tua autodisciplina nelle piccole cose, che potrebbe essere buttare l’immondizia, arrivare puntuale a un appuntamento con gli amici, essere ordinato o meno nella tua scrivania, persistere nel raggiungere uno scopo o un piccolo obiettivo, così come un azione quotidiana, trovare soluzioni o trovare delle scuse, etc.

“Se sei un combattente nella tua attività di vendita, se sei un guerriero che da il sangue ed è disposto a tutto per la sua vittoria, allora anche nelle altre aree della tua vita avrai questa attitudine e viceversa.”

Se vuoi davvero avere successo, inizia a fare palestra ora nel mondo della vendita per allenare i tuoi muscoli della disciplina, della determinazione, della perseveranza, della follia positiva.

Nella vita saranno degli strumenti preziosi che varranno molto più dei soldi e delle belle cose che potrai possedere, proprio perché miglioreranno la tua persona a 360°.

Nella vita puoi perdere tutto, tranne la tua formazione e il tuo più grande alleato che hai addestrato dentro di te come un samurai: il tuo inconscio e la tua energia!

Ali, soprannominato “The Greatest”, è stato coinvolto in diverse lotte storiche, di cui tre con Joe Frazier e uno con George Foreman. Nella sua carriera ha accumulato 56 vittorie e solo 5 sconfitte.

Nel 1999, Ali è stato incoronato “Sportivo del Secolo” da Sports Illustrated e “Sports Personality of the Century” dalla BBC.

 

COME PROGRAMMARTI PER AVERE SUCCESSO COME MUHAMMAD ALI!

PROGRAMMAZIONE INCONSCIO

Come provato da molteplici fonti e prove scientifiche avute nel corso degli anni, Ali, così come i più grandi personaggi che hanno compiuto imprese straordinarie, per lo più era guidato da un inconscio programmato per avere successo.

La mente era cosciente di di ciò solo parzialmente.

 

L’INCONSCIO DEGLI UOMINI DI SUCCESSO

L’inconscio regola tutta la fisiologia e controlla il corpo, e anche se a volte non ti sembra vero il tuo stato attuale, il punto in cui ti trovi adesso, il successo o i problemi che in cui ti ritrovi adesso, sono  frutto della tua programmazione inconscia.

Proprio così, basterebbe capire in 5 minuti in che modo è programmato il tuo inconscio per predire cosa avverrà nei tuoi prossimi 50 anni.

La programmazione inconscia (autoipnosi – meditazione – dedizione guidata razionale) modifica il cervello?

In che modo è vero tutto ciò? Un team di ricercatori guidato dalla dottoressa Lazar, neurologo e insegnante presso la scuola medica di Harvard, ha scoperto che meditare per sole 8 settimane sembra alimentare la materia grigia nell’ippocampo e promuovere la “crescita” cerebrale.

Più nello specifico, la pratica della meditazione può innescare cambiamenti apprezzabili nelle regioni cerebrali associate alla memoria, all’auto-percezione, all’empatia e allo stress.

Per questo studio, 16 volontari hanno preso parte al corso della dottoressa Lazar, che prevedeva che venissero scattate delle immagini di risonanza magnetica (RM) 2 settimane prima e dopo lo studio.

Dopo sole 8 settimane di autoipnosi, i volontari hanno mostrato un ispessimento della materia grigia in diverse regioni importanti del cervello, incluso l’ippocampo sinistro, una piccola struttura a forma di ferro di cavallo nel cervello centrale che ha a che fare con memoria, apprendimento e regolazione emozionale.

 

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Questa scoperta – si legge nell’articolo – si affianca ai recenti sviluppi delle neuroscienze secondo i quali il cervello di un essere umano adulto può subire profondi cambiamenti grazie alle esperienze.

Un processo simile sembra verificarsi quando pratichiamo autoipnosi.

Il cervello di chi pratica le seguenti modifiche: l’insula e la corteccia prefrontale – nello specifico le aree 9 e 10 di Broadmann, deputate al coordinamento di memoria e azioni complesse – mostrano un volume aumentato, probabilmente a causa del rafforzamento delle connessioni neurali implicate.

Mentre l’amigdala, regione coinvolta nell’elaborazione di emozioni legate alla paura, risulta di spessore diminuito.

“Una delle più grande abbaglio e illusione di questo pianeta è credere che le cose capitino casualmente o per fattori esterni!”

Uno step fondamentale nella vita di ogni campione, la propria vita è cambiata quando ha fatto un ClICK nella propria mente:

“Il tuo mondo esterno è determinato dal tuo mondo interiore.”

Ciò significa che la tua realtà è semplicemente creata da una parte di te che neanche sapevi di possedere, perché è invisibile, ed è la parte più profonda e più importante di cui prendersi cura per avere successo.

Se non ti piacciono i frutti di un albero e vuoi cambiarli, potresti dipingerli, abbellirli, incartarli, infiocchettarli, profumarli, ma poi quando rinascono, i frutti saranno esattamente come quelli di prima.

L’unico modo per cambiarli realmente, è cambiare le radici dell’albero, cambiare i semi, cambiare cioè quello che non si vede e quello su cui difficilmente va la nostra attenzione.

albero inconscio

Per cambiare i frutti della tua vita, cioè i tuoi risultati, funziona esattamente allo stesso modo. Se ti focalizzi sulla parte finale, difficilmente riuscirai a cambiare realmente i tuoi risultati.

Se invece miri ad intervenire sulla radice e a cambiare il seme, quindi ad agire direttamente sul tuo inconscio, programmandolo e allineandolo verso quello che desideri, allora i frutti che otterrai saranno del tutto diversi e come realmente li vuoi… abbondanti, grandi, colorati e saporiti!

frutti inconscio

Naturalmente, c’è chi ha bisogno di vedere per credere, e allora, per quale motivo ti preoccupi di pagare la bolletta della luce a fine mese?

Anche se la corrente elettrica non si vede, non ti servono prove per crederci, ci credi e basta, a meno che non ti venga in mente di infilare le dita nella presa elettrica.

Quello che non siamo in grado di vedere in questo mondo è molto più potente di quello che riusciamo a vedere. Una delle leggi della natura insovvertibili che quello che sta sotto genera quello che si vede.

“La tua situazione attuale, che sia personale, lavorativa, economica o di salute, è solo un risultato.”

Hai mai sentito qualcuno dichiarare che la mancanza di vendite è un bel problema, la mancanza di fatturato o la mancanza di soldi è un gran problema? la realtà è questa: la mancanza di vendite/fatturato/denaro ecc non è mai un problema!!! E’ soltanto un Sintomo, una conseguenza di ciò che accade sotto!

La mancanza di vendite o di qualunque altra cosa è un effetto, ma qual è la reale causa alla radice?

“L’UNICO MODO DI CAMBIARE IL MONDO ESTERNO E’ QUELLO DI CAMBIARE IL TUO MONDO INTERIORE”

inconscio mente

il tutto è estremamente SEMPLICE: Se le cose non vanno bene nella tua vita esterna, dipende dal fatto che non vanno bene nella tuo percorso interno.

Senza ombra di dubbio c’è qualche nodo da sciogliere, altrimenti non riuscirai mai ad avere successo nel lavoro e nella vita.

Per questo una delle azioni principali di Ali è stata quella di creare dentro di se un giardino florido di valori, di risorse e di fiducia, oltre a una visione enorme spinta dalle ali dell’ambizione.

Ogni giorno e ogni notte, anche durante il sonno, ogni mattina quando ti guardi allo specchio appena sveglio, ogni cellula tende verso un’unica direzione – programmandosi con messaggi positivi che plasmano la sua identità e il suo Dna di fiducia scultorea verso di se, un’autostima e potenza costruiti mattone dopo mattone, con un cemento che è il coraggio di affrontare sfide difficili, istante dopo istante, ORA!

Questo può accadere anche per te, e mentre continui a leggere più vai avanti e più si aprono le finestre del “possibile” nella tua mente e nel tuo cuore.

Anche se a volte quello che senti o che leggi è poco tangibile, è proprio la consapevolezza dell’invisibile la parte inconscia di noi gioca un ruolo fondamentale.

Con ipnosi e autoipnosi riusciamo a comunicare direttamente su questa sfera della mente, per programmarla come vogliamo in maniera potenziante, e questi messaggi che non sono filtrati dalla mente conscia hanno un impatto che genera il cambiamento voluto.

La notizia gradevole è che l’inconscio è “programmabile” e può essere tarato proprio come tu programmi la tua sveglia ogni mattina per suonare a un’orario preciso, proprio come programmi un navigatore per effettuare un percorso specifico quando sali in macchina.. sei pronto?

 

Da studi accurati sulla psicologia di Muhammad Ali, come di molti altri campioni, è emerso che egli è stato un numero 1 ad auto suggestionarsi positivamente e ad usare autoipnosi con costanza su di sé, anche se a volte inconsapevolmente.

Ha usato molte affermazioni brillanti ed energiche verso se stesso, e usava metafore depotenzianti verso i suoi avversari.

In particolare, Ali dichiarava a se stesso ciò che dentro di se creava una grande consapevolezza, e risuonava come un mantra: quella di essere ‘il più grande’ – Il più grande!

Ciò che apparentemente potrebbe suonare come un affronto al mondo esterno e ai suoi rivali, in realtà è un affermazione per superare se stesso, la vera sfida è con se e con l’abbattimento di ogni suo limite precostituito e l’assenza di giudizio porta a formare il suo ego in modo limpido e potente!

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LA POTENZA E LA COSTANZA della programmazione mentale positiva di Mohammed hanno generato il suo trionfo, programmando il suo inconscio in un’alleato forte come un caterpillar per vincere in modo inarrestabile!

L’uso di METAFORE 

Questo è uno degli strumenti e canali di trasporto dei messaggi che bypassa la mente critica.

Muhammad Ali ha ideato metafore su se stesso, come “galleggiare come una farfalla”, “pungere come un’ape.” E “Sono così veloce che ieri sera ho spento l’interruttore della luce nella mia stanza d’albergo ed ero a letto prima che la stanza diventasse buia.”

Queste citazioni colorate sono facilmente assorbite dall’inconscio degli avversari, incutendo in loro delle suggestioni e insinuando un timore latente in alcuni.

L’inconscio comunica soltanto per metafore, per simboli, si riprogramma in diversi modi tra cui per emozione e per ripetizione.

 

4) Potere delle parole pronunciate

Parecchi anni fa, prima di studiare ed avere dimostrazione scientifica, ma soprattutto prima di avere una riprova con i FATTI, non credevo  in queste modalità di influenza e riprogrammazione. I fatti sono l’unica cosa che conta.

“E’ la ripetizione di affermazioni che ti porta a credere. E una volta che la fede diventa una profonda convinzione, le cose cominciano ad accadere.” – Ali

 

Quindi se vuoi davvero avere successo, non aspettare che qualcuno te lo dica, INIZIA A FARLO TU! Affermalo a te stesso! Ma affermalo con il cuore aperto, con fermezza, emozione, certezza!!

Ali l’ha fatto per tutto il tempo:

Io sono il più grande di tutti i tempi.” – ha detto – “E’ difficile essere umili, quando si è così grande come lo sono sono io.

Prova a dirlo. Prova ora a pronunciarlo una dozzina di volte. Ora prova a pronunciarlo mettendoti davanti allo specchio e fissandoti profondamente dentro il tuo occhio sinistro, senza battere ciglio.

So che la tua mente critica ora ti sta dicendo di non farlo, o che lo farai in seguito, o che potrebbero essere cose strambe o fandonie, ma prova ad eliminare ogni giudizio, fa semplicemente una prova senza giudicare.

Mandati messaggi positivi con costanza e sorprenditi ogni qual volta ti stai parlando in negativo per trasmutare questo dialogo in positivo!

“Io posso vincere qualunque sfida”

“Io sono inarrestabile e posso realizzare qualunque obiettivo”

“Io ho in me tutte le risorse per riuscire a chiudere questa vendita! Il mio inconscio mi guida in automatico per realizzare la miglior trattativa della mia vita!

 

Inizia a mandarti messaggi di una intensità emotiva travolgente, allineandoti con la direzione d’onda del tuo obiettivo!

Io sono il più grande, l’ho detto che anche prima di sapere che ero.” – disse Ali

Muhammad Ali è stato un uomo che parlava, vedeva e sentiva quello che voleva essere, molto prima di diventarlo.

Si sentiva già la persona e il risultato che voleva ottenere e facendo cosi ha già vinto!

Credeva nel potere delle del dialogo interno positivo, che cosa si parla di semi diventano di pensiero, i vostri pensieri creano una visione e un sogno. Parla di quello che vuole vedere, non di quello che si vede già, altrimenti sono capaci tutti!

 

5) Il potere della visualizzazione costante

I campioni non sono fatti nelle palestre. I Campioni sono fatti da qualcosa che hanno in profondità dentro di loro – un desiderio, un sogno, una visione

 

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Il successo è un flusso atteggiamento, non un risultato. ne un valore. E’ un modo di essere. Non è un punto di arrivo, ma è l’intero viaggio! Non è la destinazione ma è il modo in cui fai il percorso. Goditi il viaggio al 200%.

Ogni campione ha un desiderio, un obiettivo e un sogno di ottenere molto come ogni imprenditore che ha una visione e un sogno per la sua attività. Puoi visualizzare il tuo sogno per rendere visibile l’invisibile?

E  la mancanza di fede che rende la gente timorosa di far fronte alle sfide, e io ho creduto in me stesso.

La lotta è già vinta o persa lontano dagli spettatori – lontano dal ring, in palestra, e là fuori sulla strada, molto tempo prima che io balli sul ring sotto quelle luci.”

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E’ difficile da battere un ragazzo quando lui ha la sua mente costruito la sua vittoria“.

La guerra si vince o si perde prima di combatterla!!” (Sun-Tzu)

Quante volte abbiamo sentito nei corsi di crescita personale che bisogna credere credere credere per poter realizzare ecc?

Forse talmente tante volte che ormai questa affermazione non ti fa più effetto e quindi ha perso il “potere”, proprio come se ti piace un piatto prelibato, ma se te lo servissero tutti giorni colazione/pranzo/cena, fino a non sentirne più il gusto.

Bene, qui parliamo di un qualcosa che va molto più nel profondo di “credere”, non parliamo solo di una fede installata nell’inconscio che va oltre pensiero critico, non parliamo solo di una certezza incrollabile impressa nel DNA, proprio perché serve che lo faccia in modo automatico e istintivo.

Proprio perché avviene una programmazione costante inconscia che va a riscrivere degli automatismi di stimolo/risposta.

Esattamente come in questo momento stiamo respirando e il tuo cuore sta battendo. Si tratta di installare degli input che vanno a creare nuovi solchi neuronali per rendere la fiducia un’abitudine e una risposta naturale.

 

6) Il potere dei pensieri

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A volte capita che La società ti ha derubato della comprensione di chi sei veramente.

Durante la crescita, mentre eri piccolo e non te ne accorgevi, qualcuno ha fissato limiti fatti apposta per te, per imperdirti di avere successo, e ti ha programmato come un robot.

Ti è stato consegnato un copione per recitare la parte della vita come un attore o peggio come una comparsa – “andare a scuola, avere una laurea, ottenere un lavoro sicuro, stare nello standard medio, indebitarsi per avere cose che non ti servono, far avanzare la scala aziendale, il piano per la tua pensione, vivere la pensione, morire di una malattia rara … ”

Queste percezioni sono depositate nell’inconscio, colui che controlla il 95% per cento circa della nostra vita. E, quando lo fa, lo fa senza che noi ce ne accorgiamo.

Per cosa siamo programmati?

Non vediamo di fatto i programmi che sono automatici. Funzionano perché la mente conscia è occupata, ed i programmi automatici ne prendono il posto. Quando il conscio è occupato a fare qualcosa, non sta osservando se stesso.

Ci sono due fattori che ci aiutano a capire questo. Uno, con un processore da 40 bit (mente conscia), che significa che può interpretare ed elaborare 40 bit di stimoli nervosi – un bit è uno stimolo nervoso – al secondo.

Il che significa che entrano 40 stimoli al secondo e la mente cosciente li discerne e li capisce. La mente inconscia in quello stesso secondo sta elaborando 40 milioni di bit.

Da rilevare: se confronto l’elaborazione della mente conscia con quella subconscia, la subconscia è un milione di volte più potente nell’elaborare informazioni.

Elemento numero due: i neuroscienziati cognitivi dicono che il 5 per cento del nostro comportamento giornaliero è controllato dalla nostra mente cosciente ed il 95 per cento dal programma subconscio.

Perciò nella nostra esistenza quotidiana, la mente subconscia è la fonte più potente della nostra biologia. Quindi se vuoi avere successo su quale dovresti lavorare?

 

La mente subconscia è un nastro registratore.

Non c’è nessuno lì. È praticamente un congegno di stimolo-risposta. Non c’è bisogno di esserne coscienti. Mentre se in giro o mentre fai qualunque cosa, e farà quello che deve fare senza che ci pensi.

Quando la mente cosciente è occupata, non sta osservando il subconscio. Ed il subconscio è composto dai programmi fondamentali che abbiamo ricevuto dagli altri nei primi sei anni.

Mentre si vive la vita con le nostre intenzioni e i desideri della mente cosciente, il 95 per cento del comportamento viene dalla mente subconscia, che è stata programmata da contingenze esterne – cultura- società -altre persone ecc.

Spesso la maggior parte di tale programmazione è non produttiva.

Alcuni semplici esempi di inneschi sabotanti che potrebbero essere installati?

“Non puoi vivere al Top – non sei abbastanza intelligente –  non ti meriti le cose migliori – non sei bravo in disegno – non sei un bravo venditore, non puoi diventare ricco – attento a quello che gli altri pensano di te –  non puoi diventare il numero 1 – non puoi stare con una donna/uomo di questo livello, e bla bla bla..

Queste affermazioni diventano programmi inconsci, che si attivano quando non fai attenzione. La mente cosciente spesso è occupata a pensare al futuro o al passato. Se il conscio è occupato in questo, nel momento presente, si è veramente guidati dal subconscio.

Cosa pensi di meritare?

Ad esempio la parte cosciente di una persona potrebbe essere occupata a cercare di pensare: “Mi merito di guadagnare tale cifra e di certo dovrei vendere di più e salire in carriera” Mentre lo fai di certo, sta operando dal subconscio, e quello ha un programma che afferma che non si merita alcune cose.

Qual è allora l’espressione del comportamento che ne scaturisce? Sarà coerente con “Non me lo merito” “Non sono in grado” Ciò significa che farà degli errori o altro che renderà legittimo che non si meriti quelle cose.

Non se ne rende conto e probabilmente diventa frustrata riguardo la sua vita perché ci prova così tanto e non va mai da nessuna parte. E poi, ovviamente, la tendenza è, non sei tu, è il mondo ad ostacolarti. La grande e bizzarra sorpresa è che il mondo ti darà qualsiasi cosa.

L’unico ostacolo più grande a volte sei proprio tu!

 

Ma ora, una mano a mano che si crea questa consapevolezza e questa conoscenza in te, è ora di andare alla ribalta rivoluzionando la tua storia e divenendone l’unico artefice.

 

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NIENTE E’ IMPOSSIBILE!

“Impossibile” è solo una parola pronunciata da piccoli uomini che trovano più facile vivere nel mondo che gli è stato dato, piuttosto che cercare di cambiarlo. Impossibile non è un dato di fatto, è un’opinione. Impossibile non è una regola, è una sfida.

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Oltre ad Ali, ci sono infiniti esempi a supporto che la parola “impossibile” esiste solo nel vocabolario di chi non vince (o nel vocabolario degli sciocchi) usando le parole di Napoleone.

Per decine e decine di anni si credeva che i 100 metri piani non potessero essere percorsi un meno di 10” netti: era una convinzione condivisa in quel periodo, che non fosse stato possibile correre più velocemente di 10 secondi.

Infatti, secondo i medici, i preparatori e gli “esperti”, la conformazione dei muscoli del corpo umano e il sistema cardiovascolare era conformato un maniera tale da non permettere di raggiungere quella velocità.

Lo ritenevano quindi impossibile!

In effetti tale limite non fu raggiunto da nessuno per molto tempo. Ricordiamo gli americani Tolan e Jarvis, gli inglesi Lee, Atcherley, Beaton, il canadese Williams e molti altri formidabili atleti che, dai primi del’ 900, tentarono invano di raggiungere i 10” netti, senza riuscirci.

La convinzione si era quindi sempre più rafforzata e potenziata

Nel frattempo però, accadeva che un giovane ragazzo tedesco, Armin, si svegliava la mattina con un sogno fisso nella mente, e la notte prima di chiudere gli occhi aveva sempre lo stesso sogno nella mente.

Per diverso tempo, ogni giorno, ogni ora, ogni minuto, ogni istante, si allenava, si allenava e si allenava, ma si allenava soprattutto nella propria mente, convincendosi che era possibile farlo perché lui voleva farlo, a prescindere da tutto.

Con delle autoipnosi si visualizzava mentre realizzava il suo record, e il suo inconscio era profondamente condizionato e programmato per riuscirci, come ogni cellula del suo corpo.

Si vedeva totalmente in quel sogno e in quella vittoriosa corsa epica, sentiva le urla del pubblico, si metteva nei panni delle persone che gli erano vicine che entusiaste gli facevano i complimenti, viveva e sentiva le emozioni e le sensazioni e vedeva le immagini grandi e nitide di quelle scene.

Il punto è che percepiva l’evento come se l’avesse già vissuto con successo più e più volte, creando delle nuove sinapsi nella sua mente e quindi istruendo il suo inconscio e la sua mente che tutto ciò fosse possibile.

Quel giorno arrivò.

Quel giorno era il 21 giugno del 1960.

Il tedesco Armin Hary, alle olimpiadi di Roma, fu il primo velocista nella storia a correre i 100 metri al di sotto dei 10’’ netti.

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La cosa più curiosa non fu che lui ce la fece, ma che ha infranto una credenza di massa, una credenza mondiale,
e nei pochi mesi successivi una miriade di altri atleti riuscirono a superare quel limite dei 10 secondi, perché avevano tolto prima di tutto il limite nella propria mente, riconfigurandola per vincere.

Ora pensa: quanti “freni a mano tirati” e ”ruote quadrate” abbiamo che ci limitano, e che potremmo cambiare per ottenere risultati che non abbiamo mai ottenuto?

Ogni volta che leggi un articolo di vendita ipnotica, ogni volta che fai un lavoro con te stesso, ciò ti aiuta proprio per entrare nella parte più profonda della tua coscienza e per coadiuvarti a modellare il tuo “io” a livello interiore, installando valori e certezze potenzianti.

Un altro esempio nel settore delle vendite?

Aveva 20 anni, quando questo ragazzo timido e introverso, si trovò un solo genitore e senza una casa, per sopravvivere si cimentò a raccogliere bottiglie scartate, per poi rivenderle e incassare spicci in negozio di alimentari.

Successivamente è stato licenziato 3 volte, ha messo su una società che poi è fallita, ha perso la casa, ha vissuto nella sua macchina, e racconta che ha imparato a vivere con un paio di dollari al giorno.

Andava a mangiare alla Freeway Cafe a Los Angeles dopo le 9 di mattina, perché per 99 centesimi avevi un uovo, un pezzo di pane tostato, succo d’arancia o caffè, e un pezzo di pancetta o salsiccia. Il pomeriggio in un ristorante messicano chiamato El Torido dalle 16:30-17:30 , perché per 99 centesimi avevi un margarita e del cibo come piccoli tacos o ali di pollo.

Mentre faceva un successivo lavoro come bidello, ha iniziato la carriera da venditore e qualcosa si è acceso dentro il suo animo.

Da li la chiave che ha permesso il suo successo: ha imparato a vendere e ha iniziato una scalata che gli ha permesso poi di acquisire società e strutture per coronare i suoi sogni imprenditoriali.

Nella vita di Jhon ogni disagio ha contribuito a rafforzarlo e ad arricchire il suo approccio di vita.

Il nome di questa persona è John Paul DeJoria e oggi è il multimiliardario con un patrimonio stimato da Forbes di 3,2 Billioni di Dollari, proprietario della Patrón tequila e del Brand produttore di cosmesi John Paul Mitchell.

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Fermati un attimo e mentre sei qui davanti e continui a respirare, svuota la mente e vai indietro sulla linea del tempo della tua vita. Chiedi al tuo inconscio di mandarti a dei momenti in cui sentivi di poter realizzare qualunque cosa, di non avere confini.

Ti è mai capitato nella vita, almeno per un istante, di pensare non avere limiti?

Hai mai avuto la sensazione che niente fosse impossibile per te, un momento di grande fiducia, sicurezza e potere personale, in cui sentivi di poter fare qualsiasi cosa, di ottenere o realizzare qualsiasi intento o di vincere qualunque sfida?

Pensaci ancora e ancora, e vivi le sensazioni di quel momento. Vedi le immagini, i colori , le scene, senti le voci che sentivi, i suoni, senti le sensazioni nel corpo che provavi, la tua postura, il tuo respiro, la tua voce, il calore ecc..

Ripensa alle sfide che hai affrontato in passato, ripensa ai tuoi più grandi trionfi in cui ti sei con tutto te stesso e alla fine ce l’hai fatta!

E mentre respiri a pieni polmoni, e senti l’aria che entra e che esce, godendoti quella sensazione impagabile di soddisfazione trionfale mista ad adrenalina, fiero di avercela fatta.. e senti il sangue che pulsa nelle vene, e quel calore del tuo corpo e quelle sensazioni che ti fanno sentire cosi immensamente vivo.

E in quel momento puoi guardare l’orizzonte e capire di non avere più confini!

Se dovessi tracciare dei punti in comune di queste sfide cosa c’è che le unisce?

Come esercizio fallo prima di andare a dormire per 21 giorni, e poi nota i cambiamenti e l’impatto quotidiano sulle tue azioni.. Ora porta questo colore nel futuro nella tua linea del tempo..

Vuoi un esercizio molto più potente o essere supportato nella tua attività? scrivi qui:

 

 

Non raccontartela!

Come Scoprire le Credenze Limitanti Inconsce che Condizionano la tua Vita

Come Scoprire le Credenze Limitanti Inconsce che Condizionano la tua Vita

Nel profondo, tutti noi abbiamo delle convinzioni limitanti inconsce. Sono frutto di esperienze passate, ma che ogni giorno condizionano la nostra vita presente senza rendercene conto.

È una parte della nostra identità che cerca costantemente di tenerci “al sicuro”, creando un significato attorno agli eventi e alle esperienze che incontriamo, mentre attraversiamo la vita.

Ho voluto riportarre qui su VenditaIpnotica.it, la straordinaria esperienza di Vishen Lakhiani , raccontata in questo suo ottimo articolo.

So che la maggior parte dei lettori del mio blog ha qualche difficoltà con l’inglese e per questo l’ho tradotto in italiano.

 

La macchina per la creazione di significati

Soprattutto in giovane età, da bambini, creiamo convinzioni  e significati inconsci sul mondo,cercando di interpretare ciò che stiamo vivendo con le nostre giovani menti fresche.

Il problema è che gran parte del significato che creiamo riguardo al mondo, si basa su conclusioni sbagliate. Voglio dire, quanto eravamo saggi a sei anni?

Ma nonostante ciò, ci portiamo dietro queste “conclusioni” in età adulta, non rendendoci conto di quanto possano offuscare le nostre esperienze di vita. 

 

Ti sei mai chiesto dove hai preso le tue convinzioni sul denaro? O l’amore? O la tua salute? O la tua identità personale?

 

Eppure queste convinzioni inconsce, nonché credenze limitanti, create dalla macchina che costruisce il significato, sono probabilmente molto più grandi della somma delle credenze coscienti che hai su di te – e possono avere uno strano effetto sulla tua vita.

 

2 incontri che mi hanno cambiato la vita

In questo post, ho voluto condividere due incontri profondamente personali che ho avuto con individui che mi hanno aiutato a capire quante credenze limitanti, inconscia “spazzatura”, stavo portando nella mia testa. Forse potresti riconoscere un modello che hai anche tu.

Alla fine del post, poi condivido un semplice esercizio che puoi fare per aiutare a svelare le convinzioni inconsce comuni che assumiamo da bambini.

 

Il monaco nella vasca idromassaggio

Hai tempo adesso?” Mi chiede il giovane monaco.

Andiamo a parlare.”

Ho avuto tempo? Era la nostra ultima notte alle Fiji. Eravamo seduti attorno ad un grande tavolo, gustando uno dei pasti più grandiosi che abbia mai visto. Era il 2009, e il mio socio in affari, Mike, e io eravamo ospiti in un ritiro di meditazione avanzato di nove giorni a Namale, un magnifico resort di proprietà di Tony Robbins .

Il nostro gruppo era un interessante assortimento tra cui attori di Hollywood, un prodigio del mercato azionario e un’ex regina di bellezza – oltre ai monaci provenienti dall’India che guidarono il ritiro. Ero onorato che Tony e sua moglie mi avessero invitato a unirsi a questo gruppo e a vivere la loro bella isola a casa.

Sono stati nove giorni celebrativi intensi di auto-esplorazione, durante i quali abbiamo cercato di capire veramente noi stessi, il nostro potenziale e le nostre credenze limitanti inconsce da eliminare. E l’ultimo giorno, ci è stato detto avremmo avuto una consulenza privata con un monaco che ci avrebbe dato una “rivelazione”.

Per ragioni che non saprò mai, il mio monaco ha deciso di avere il suo consulto con me nel bel mezzo di questa sontuosa cena. Subito dopo il mio terzo bicchiere di vino.

Ma quando il tuo monaco chiama, tu ascolti.

Dove ti piacerebbe andare?” Chiedo.

Andiamo alla vasca idromassaggio“, dice.

Naturalmente.

Andiamo nella vasca idromassaggio all’aperto sotto il cielo stellato delle Fiji. Salgo dentro. Si siede sul bordo, immergendo i piedi nell’acqua. Lui mi guarda. E dice:

Sai qual è il tuo problema?”

No“, rispondo, sorpreso e, ad essere sincero, leggermente infastidito, “Qual è il mio problema?

Hai scarsa autostima.

Che cosa. . . ?

“Io non la penso così”, rispondo, nel modo più ragionevole che posso, cercando di nascondere la mia crescente irritazione. “Penso di essere abbastanza fiducioso. Gestisco un’attività. Sono elettrizzato dalla mia vita.”

No no no no no.” Mi interrompe. “Hai scarsa autostima . Questa è la causa di tutti i tuoi problemi. Ti ho osservato. Quando fai un brainstorming con il tuo partner e lui abbatte una delle tue idee, ti senti agitato e sulla difensiva. Scommetto che hai problemi con tua moglie. E scommetto che hai problemi con gli altri e non puoi criticare. È tutto per una cosa: hai una bassa autostima.

Era come uno schiaffo in faccia. L’acqua calda nella vasca idromassaggio non si sentiva più così confortante.

 

Le mie credenze inconsce limitanti

Dopo nove giorni di meditazione e auto-riflessione, ero più aperto a questa sorta di intuizione.

In effetti ero eccessivamente difensivo nelle riunioni di brainstorming, specialmente con il mio socio in affari. Mi sentivo spesso ferito o frainteso in situazioni familiari. Ma il vero problema non era che qualcuno stesse abbattendo la mia idea, non ascoltandomi o fraintendendomi.

“Tutto si riduceva a una convinzione profondamente sepolta che io, da solo, non ero abbastanza.”

 

Vivevo il licenziamento delle mie idee come un licenziamento di me stesso.

È per questo che sono diventato un imprenditore. Per dimostrare che ero degno e abbastanza.

È per questo che ho costruito l’ufficio più bello della mia città. Per dimostrare che potrei farlo.

È stato il motivo per cui sono diventato ricco. Per dimostrare che ero abbastanza.

Potevo vedere come a causa di questa credenza limitante, questa convinzione inconscia, avevo bisogno di dimostrare che ero “abbastanza” – questo modello di realtà che avevo tenuto per così tanto tempo – mi aveva spinto a riuscire. 

Ma potevo anche vedere come l’idea che dovevo dimostrare di aver causato un grande dolore nella mia vita.

 

Era possibile che senza questa convinzione limitante potessi avere ancora più successo nel mio lavoro e nelle mie relazioni – senza pagare un prezzo così alto?

Cosa potrebbe accadere se sviluppassi la convinzione che “fossi abbastanza” e non avessi nulla da dimostrare?

Quello che ho imparato è che le nostre convinzioni giacciono al di sotto della superficie. Spesso non ci rendiamo conto di averli fino a quando qualche intervento o pratica contemplativa ci rende consapevoli.

Ed è quello che è successo diversi anni dopo, quando ho incontrato una donna che avrebbe aiutato a riformare completamente le mie convinzioni inconsce.

 

L’ipnotista nella stanza d’albergo

Nel 2015, ho avuto un’esperienza che mi ha aiutato ad abbattere un altro gruppo di convinzioni e credenze che stavano avendo un impatto incredibilmente limitante sulla mia vita: per qualche ragione, non potevo tenere i soldi.

 

“La mia attività andava bene, ma ero estremamente a disagio nel prendere possesso dei guadagni finanziari.”

 

Il mio evento tipo festival, A-Fest, per esempio, è stato proficuo, ma stavo cedendo il 100 percento dei profitti a buone cause senza effettivamente mantenere nulla come ricompensa. Sono stato il coautore di diversi corsi di sviluppo personale, ma non avevo mai negoziato per la royalty più alta che sentivo di meritare.

Questo distacco dalla ricchezza materiale non era necessariamente una cosa negativa. Ma ho anche sentito un lato negativo, in quanto potrebbe limitare la crescita delle mie attività e dei miei progetti.

 

L’incontro che ha cambiato la mia vita

Nel 2015 avevo appena concluso un altro grande A-Fest, questa volta a Dubrovnik, in Croazia. L’evento era appena terminato e centinaia di partecipanti si stavano dirigendo verso casa.

Entrando nel ristorante che si affaccia sul Mar Egeo, ho visto l’ipnoterapeuta Marisa Peer e suo marito, l’imprenditore britannico John Davy, fare colazione.

Marisa è una persona straordinaria che ha aiutato le persone con problemi gravi ad avere profonde scoperte nella crescita personale molto rapidamente. Conta la famiglia reale britannica e una lista Who’s Who delle celebrità di Hollywood tra la sua clientela.

Il discorso di Marisa  in quell’A-fest  aveva comandato una standing ovation ed è stato votato come la migliore presentazione dell’evento. Nel suo discorso, Marisa ha spiegato che il disturbo più grande che affligge gli esseri umani è l’idea del “Non sono abbastanza“. Questa credenza infantile porta bene nell’età adulta e diventa la causa principale di molti dei nostri problemi.

Mentre facevamo colazione e discutevamo del suo lavoro, chiesi a Marisa se poteva ipnotizzarmi. Non avevo mai provato l’ipnoterapia ed ero curioso degli effetti. Qualche ora dopo, Marisa è venuta nella mia suite d’albergo e abbiamo parlato dei miei obiettivi per la sessione.

Il mio obiettivo era questo:

“Volevo capire il mio atteggiamento nei confronti del denaro. Mi chiedevo se fosse collegato a delle convinzioni e credenze limitanti di cui avrei potuto liberarmi.”

 

Marisa mi ha guidato in una regressione, spulciando tra ricordi e immagini della mia vita. Mi sentivo come se stessi scivolando in un leggero sonnellino mentre mi guidava con la sua voce.

Torna ad un momento nel tuo passato quando hai sviluppato per la prima volta questa convinzione“, ha detto.

All’improvviso vidi il signor John [nome cambiato], un’insegnante che avevo da adolescente. Lo adoravo e lui era un insegnante incredibile. Ma mentre tutti nella classe gli piacevano, ci sentivamo tutti dispiaciuti per lui. Sembrava sempre così solo.

Sapevamo che sua moglie lo aveva lasciato. Sapevamo che viveva in un piccolo appartamento e non aveva molti soldi. Ma lo abbiamo amato; abbiamo passato molto tempo a parlare di che bravo ragazzo era e che peccato che fosse in quella situazione.

Riesci a vedere uno schema di pensiero che potresti aver sviluppato da questo momento?” Chiese Marisa. E ho capito che la convinzione che avevo interiorizzato era:

“Per essere un grande insegnante, devi soffrire.”

Mi sono visto come insegnante perché gestisco una società di formazione e parlo e scrivo sulla crescita personale . E avevo una convinzione inconscia che dovevo soffrire per essere un grande insegnante – che nel mio caso si manifestava come non ricettivo alle ricchezze.

Ma Marisa non si è fermata qui. Mi ha fatto regredire in un altro momento. Mi sono visto sul sedile posteriore dell’auto dei miei genitori. Era il mio compleanno. Avevo forse nove o dieci anni. I miei genitori mi stavano portando in un negozio per comprarmi un regalo di compleanno. Stavo fingendo di dormire, ma potevo sentirli parlare in modo preoccupato dei soldi.

I miei genitori in quel momento non erano ricchi, ma ne avevano abbastanza. Mia madre era un’insegnante di scuola pubblica e mio padre era un piccolo imprenditore.

Mi sono ricordato di un senso di colpa per avermi lavato il mio regalo di compleanno. Al negozio, ho scelto un libro. “Tutto qui?” Chiese mia madre. “Puoi scegliere qualcosa di più.” Così ho preso una mazza da hockey. Ha detto: “È il tuo compleanno. Puoi averne di più.” Ma mi sentivo bene con queste due cose, non volendo gravare sui miei genitori di altre spese. Quel ricordo ha cristallizzato un altro modello di realtà che avevo portato in giro:

“Non chiedere troppo, perché qualcuno soffrirà se lo fai.”

Abbiamo continuato. Sono regredito in un altro momento. Avevo sedici anni, in piedi sotto il sole cocente su un campo da basket. Sono stato punito dal capo della mia scuola, un corpulento ex sollevatore di pesi è diventato il principale che, per qualsiasi motivo, sembrava disprezzarmi, anche se ero uno studente al top.

Quel giorno, avevo dimenticato i miei pantaloncini per lezioni di educazione fisica. Mi ha punito per questa piccola infrazione facendomi stare al sole per due ore. Poi, poiché non sembravo spaventato, ha ampliato la punizione telefonando a mio padre di fronte a me e dicendomi: “Sei stato espulso dalla scuola“. Poi si è allontanato.

Quando mio padre arrivò a scuola, il preside gli disse: “Non sto davvero espellendo tuo figlio. Sto solo cercando di spaventarlo per insegnargli una lezione.” – Mio padre era livido e lo affrontò riguardo a questo comportamento estremo in risposta a un’infrazione così piccola.

Avevo tollerato di essere trattato in questo modo.

Ora che sei adulto, capisci perché ti ha fatto questo?” Chiese Marisa. Nella mia mente emerse un altro Brule:

“Non risaltare. Non è sicuro distinguersi.”

Ho visto immediatamente come queste tre lezioni d’infanzia mi stessero trattenendo in molti modi. 

Credevo che fosse pericoloso distinguersi, che essere un buon insegnante significava non avere ricchezza e che potrei ferire o deludere gli altri nel chiedere di più. Non mi ero mai reso conto di avere quelle credenze limitanti inconsce.

 

Quando le credenze (ora consce) sono state rimosse, si sono verificati enormi cambiamenti nella mia vita.

Quello che è successo nei mesi successivi è stato incredibile. Perché la mia convinzione di emergere è scomparsa, ho iniziato a parlare di più. Quasi immediatamente ho ricevuto due importanti incarichi il mio più grande compenso. 

Sembrava che le richieste venissero dal nulla.

Ho fatto la copertina di tre riviste, ero più attivo sui social media e ho visto aumenti massicci del numero di follower che avevo su Facebook.

Ho anche deciso che non sarei più stato un insegnante sofferente. Mi sono dato il primo aumento che avevo avuto in cinque anni. Stavo per far crescere la mia attività, pagarmi in modo più salutare e chiedere i diritti sui corsi in cui ero coinvolto.

 

Il risultato? 

In soli quattro mesi ho raddoppiato le mie entrate. Ma anche i miei affari hanno cominciato a crescere. 

Risultò che le mie convinzioni non solo mi avevano trattenuto, ma avevano trattenuto i miei affari e tutti quelli che lavoravano per me. 

Queste esperienze mi hanno dimostrato come cancellare vecchi modelli di realtà può avere un impatto profondo sulle nostre vite.

In breve, quando rimpiazzi le credenze deboli con quelle più potenti, possono verificarsi enormi cambiamenti nella vtuaostra vita a un ritmo molto rapido.

Sappi che le convinzioni, una volta riportate in superficie, sono altamente scambiabili. Puoi scambiare una credenza limitante, vecchia e depotenziata, per una più nuova e più autorevole .

 

Addomesticare la macchina che crea il significato  nella tua testa

Ho condiviso queste storie profondamente personali perché ho imparato dai miei viaggi e parlando con le persone, che la maggior parte di noi ha le proprie versioni di credenze depotenziate. Credenze riguardo al nostro aspetto. Sulla nostra relazione con il denaro. Circa la nostra autostima. 

Queste convinzioni possono venire da fonti inaspettate: un insegnante prepotente, che ascolta una conversazione tra i genitori o altre figure di autorità, o l’attenzione (o la mancanza di ciò) da parte delle persone a cui siamo attratti.

Queste convinzioni, nel tempo, diventano la nostra realtà. Tutti noi vediamo il mondo attraverso la nostra lente, colorata dalle esperienze, dai significati e dalle convinzioni che abbiamo accumulato nel corso degli anni.

È come se nella nostra mente avessimo una macchina per la creazione di significati che entra in azione e crea Brules in ogni esperienza che abbiamo.

La macchina per la produzione di significati non dorme mai. Funziona anche durante l’infanzia e in età adulta: durante un appuntamento, con la nostra compagna e i nostri figli, interagendo con il nostro capo, cercando di chiudere un affare, ottenere un rilancio (o meno) e molto altro ancora.

 

“Tutti noi vediamo il mondo attraverso la nostra lente, colorata dalle esperienze, dai significati e dalle convinzioni che abbiamo accumulato nel corso degli anni.”

 

Aggiungiamo significati a ogni situazione che vediamo e poi portiamo questi significati in giro come credenze semplicistiche e spesso distorte e pericolose sul nostro mondo. Quindi procediamo ad agire come in accordo con queste credenze.

Le esperienze che ho appena descritto me lo hanno dimostrato personalmente, ma gli scienziati stanno iniziando a studiare questo fenomeno, ei risultati sono sorprendenti. 

Mentre la cattiva notizia è che i nostri modelli di realtà possono causare stress, tristezza, solitudine e preoccupazione, la buona notizia è che possiamo aggiornarli. Quando scambiamo modelli ottimizzati che funzionano meglio, miglioriamo notevolmente le nostre vite.

 

Esercizio: l’elenco “What I Love About Myself”

Ecco uno strumento che puoi provare a utilizzare se hai qualche sentimento di insicurezza nei problemi di autostima.

Questo strumento finale è un modo efficace per bloccare la macchina che crea il significato creando credenze sul giudizio o le opinioni delle persone su di te. Aiuta anche a combattere l’indottrinamento dell’infanzia negativa, in cui potresti sentirti indegno da bambino.

“Pensa semplicemente a ciò che ti riguarda in quanto essere umano che ami.”

È il tuo senso dell’umorismo? La sensazione dei tuoi capelli o la forma dei tuoi piedi? Hai lasciato un suggerimento per il tuo ultimo cameriere? Forse è il tuo impegno per la crescita personale quotidiana. O il fatto che tu abbia una buona quantità di denaro in un conto bancario. O forse è che sei al verde, ma sei ancora felice o che hai risolto problemi complicati sul lavoro?

È la tua strada con gli animali? La tua musicalità? Il tuo colpo di salto? Quel fantastico pasto che hai cucinato ieri sera? Come hai mantenuto la calma quando il tuo bambino ha versato il latte su tutto il pavimento del ristorante?

Puoi identificare qualità che sono grandi o piccole, ma è necessario individuare da tre a cinque cose ogni giorno che ti rendono orgoglioso di essere ciò che sei.

Questo è lo stesso esercizio che faccio con mio figlio che ho descritto nei post precedenti del blog. Lo stai facendo anche ora. E mentre non è per i tuoi figli , è per il tuo bambino interiore.

 

Conclusione

Marisa Peer suggerisce che tutti noi abbiamo un figlio dentro che non ha mai ricevuto tutto l’amore e l’apprezzamento per le qualità che abbiamo apprezzato in noi stessi che abbiamo cercato a quell’età. 

 

“Non possiamo tornare indietro e correggere il passato. Ma possiamo assumerci la responsabilità di guarire noi stessi ora donandoci l’ amore e l’apprezzamento che un tempo desideravamo.”

 

Quindi pensa a una tua qualità o azione che ti ha reso orgoglioso oggi. Forse nessun altro ti ha detto che l’hanno apprezzato, ma è il momento che tu l’abbia affermato per te stesso.

Credo che la cosa migliore che possiamo fare con credenze obsolete sia lasciarli andare con grazia. Trasformali in storia. Celebriamo la nostra straordinaria capacità di evolvere emotivamente, mentalmente, spiritualmente per tutta la vita, assumendo nuove idee, pensieri, filosofie e modi di essere e vivere.

Per prima cosa fai le tue convinzioni. Allora le tue convinzioni ti fanno. E quando esci nel mondo, il mondo sosterrà le tue convinzioni.

– Marisa Peer

 

Perché conoscere il proprio inconscio può portare al successo?

Perché conoscere il proprio inconscio può portare al successo?

In questo post vedremo come conoscere il proprio inconscio e i suoi meccanismi.

Dove questo ti sta guidando? Quali sono i meccanismi di autodifesa dal dolore che esso mette in atto e che spesso portano all’infelicità e all’insuccesso?

 

UNA STORIA VERA: UMILIATO DAL FRATELLO

Prendiamo ad esempio un mio cliente: Manuel (nome ovviamente inventato per questioni di privacy). Da piccolo veniva spesso schernito da Ezio, il suo fratello maggiore.

Quando erano a tavola insieme, ogni volta che Manuel apriva bocca, Ezio gli mollava un ceffone sulla faccia, facendolo sentire a disagio davanti alla famiglia e agli amici. Il picco di questo disagio fu quando Manuel si beccò una sberla proprio davanti alla fanciulla di cui si era innamorato. Provando un grandissimo senso di disagio.

“Non importa quanto i genitori o gli altri fermassero e punissero Ezio per le sue cattiverie, ciò che importa è quello che rimaneva impresso in Manuel nel profondo, era la forte emozione negativa e senso di inadeguatezza e vergogna.”

 

Oggi, dopo 30 anni circa da quegli eventi, di cui nessuno si ricordava assolutamente, Manuel è un manager della Microsoft, ma ha un problema: ogni qualvolta si trova a dover gestire una riunione, o quando è seduto a una tavola con altre persone, si blocca e non riesce a parlare.

Questo problema ha ostacolato molto la sua carriera, e fortunatamente all’inizio non aveva molte riunioni del genere. Crescendo di responsabilità e iniziando a gestire più reparti, il problema è saltato fuori prepotentemente, e prima che incontrassi Manuel, era come se brancolasse nel buio, non si rendeva conto di cosa accadeva e cosa lo bloccasse.

Perché quei ricordi erano celati nel suo inconscio, ma lui non ne aveva la più pallida idea, prima di lavorarci su e di riportarli in superficie.

 

L’ERRORE COMUNE CHE FACCIAMO TUTTI

In quel momento Manuel, per i meccanismi di autodifesa che lo portano lontano dal dolore, ha seppellito questa cosa che gli faceva così male. Ha preso questo evento ed è andato a insabbiarlo (cosa che facciamo tutti), cercando di sotterrarlo, come se la sua mente avesse voluto eliminarlo per non sentire più dolore.

Così è andato a depositarlo in un angolo buio della stanza per non vederlo più.

“Forse è capitato anche a te di vivere un evento molto doloroso, da adulto o da bambino e poi è come se la mente lo rimuovesse, come se lo seppellisse per non imbattersi più in quelle sensazioni spiacevoli. Il dolore è talmente grande che per difendersi la mente lo cancella a livello cosciente.”

 

LE TROPPE ASPETTATIVE DEL PADRE

Inoltre il padre di Manuel, figura molto autoritaria e severa, ha voluto proiettare nel figlio il successo che lui non ha vissuto, e fin da piccolo ha avuto la mania di perfezione ed una pretesa sempre molto alta nei confronti del figlio.

Ad esempio, quando il piccolo Manuel felicissimo portava a casa i disegni fatti a scuola, con gli occhi che gli brillavano dalla gioia, invece di lodarlo, gli urlava contro furibondo: “ARGHHHH” – dicendo che quei disegni non andavano bene e che poteva fare molto di meglio.

Che doveva imparare a fare disegni perfetti: deve qui e deve lì e deve deve deve… E Manuel correva disperato in camera sua, piangendo a squarciagola per ore e ore…

“L’inconscio cerca di nascondere e rimuovere quell’evento drammatico per non farlo soffrire, mettendolo nella parte buia della stanza.”

 

QUANTO CI CONDIZIONA L’INCONSCIO?

Quando a scuola iniziava a fare caldo e si passava all’abbigliamento estivo, i compagni prendevano in giro Manuel per la sua corporatura gracile, e lo schernivano continuamente dicendo che sembrava uno scheletrino.

Giorno dopo giorno, Manuel si sentiva sempre più inadeguato e si vergognava di se stesso, perché osservando i modelli e gli attori che piacciono alle sue coetanee, questi erano ben diversi da lui, con un bel fisico perfettamente muscoloso e possente.

Per questo Manuel introietta la falsa convinzione che se non ha quel fisico non è all’altezza o significa che non vale come qualcun’altro, o non merita di innamorarsi di una ragazza, o non merita di fare cose belle.

E così,  giorno dopo giorno, alimentando questi falsi convincimenti, inizia a crederci davvero fino al punto da intaccare la sua IDENTITA’, ed entra cosi in un loop  distruttivo.

 

GLI EVENTI CHE TI SEGNANO

Un giorno capitò un evento che andò a segnare la vita di Manuel, aggiungendosi agli altri.

Mentre andava davanti alla ragazza dei suoi sogni, la splendida amichetta che sogna ogni volta che dorme e su cui si è fatto mille film d’amore con i cuoricini, e con l’odore dei petali di rosa che svolazzano nella sua immaginazione insieme a lei.

Proprio nel momento in cui stava camminando verso di lei, in preda di mille emozioni che ribollivano in lui, tra un passo e l’altro, passarono dietro di lui due bulletti e iniziarono a insultarlo pesantemente per il suo aspetto fisico urlando e sghignazzando:

“ECCO LO SCHELETRINO AHAH EHAH ECCO MANUEL LO SCROCCHIAZEPPI  AHAHHAAHA UUUU!!”

E la ragazza che lo guardava e lo stava aspettando inizialmente, mostra uno sguardo compassionevole e poi, si mette a ridere fragorosamente e se ne va.

Quella sera Manuel tornò a casa in uno stato indescrivibile, anzi non voleva proprio tornare a casa, si voleva buttare giù da un ponte con il suo dialogo interiore che diceva: COSA VIVI A FARE, TANTO NON VALI NULLA, TUTTI TI PRENDONO IN GIRO, NON SERVI A NESSUNO!!

E la notte non riusciva a prendere sonno tra un pianto e l’altro.

E indovina dove si è andato a depositare questo altro evento clamoroso della vita di Manuel? Si, proprio nella parte oscura della stanza…

 

RICONOSCERE QUESTI EVENTI E IL PRIMO PASSO

Con il passare del tempo, l’insieme di eventi e del vissuto del bambino che cresce, fa sì che molti altri episodi dolorosi si vanno a depositare nella stanza buia, fino a che non c’entrano più, e iniziano a prendere sempre più spazio della stanza, fino a invadere anche la parte luminosa.


Il papà che litiga e urla contro la mamma, episodi di violenza, giudizi negative della maestra, i primi rifiuti, delusioni sentimentali, etc.

A un certo punto non ti rendi conto che non solo non entra più luce dalla stanza, ma le porte sono coperte e non si vedono più le vie d’uscita. In questo modo la persona si sente “bloccata” e totalmente impotente in alcuni campi, senza neanche saperne il perché.

Ad esempio Manuel iniziò un lavoro di vendita mentre frequentava l’università, ma si sentiva tremendamente inconcludente e non sapeva il perché. Non riusciva ad approcciare a clienti nuovi, e aveva una tremenda paura del giudizio e di cosa potessero pensare di lui.

“Manuel non sapeva che la “cassetta scatenante” di quell’evento risaliva a decine di anni prima, quando il forte dolore emotivo legato al rifiuto e al giudizio, l’ha segnato inserendolo in una gabbia invisibile.”

Facendo con lui un lavoro particolare in una seduta di coaching, siamo andati a sciogliere questo blocco,  riscrivendo un nuova traccia inconscia, dando un’alternativa positiva al suo inconscio.

Ciò ha condizionato fortemente la sua realtà sbloccandolo totalmente, facendogli riprendere il suo potere con grande sicurezza, amor proprio, stima, determinazione.. a riprendersi la sua vita

Quali sono quegli eventi che il tuo inconscio a nascosto per bene ma che condizionano notevolmente la tua vita? Da dove derivano quelle sensazioni di disagio che provi in alcune situazioni?

Ti sei mai fermato a riflettere su stesso e su quanto ti è accaduto e ti accade intorno a te e dentro di te?

Iniziare a riconoscere i meccanismi di difesa del proprio inconscio è un passaggio importante per la tua evoluzione, come venditore, come professionista, ma soprattutto come persona.

Oviamente questo tema è talmente delicato, intimo e personale, che per scovare i sabotaggi o la “cassetta scatenante” sepolta nell’inconscio, è necessario fare un lavoro one-to-one, in cui una persona esterna e non coinvolta emotivamente,  ti aiuta a tirar fuori queste vecchie ferite inconsce e a “risanarle”.

Contatta Tom per una sessione di coaching gratuita (rimangono solo 3 posti), compila il FORM DI CONTATTO che trovi cliccando qui.

 

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